La magia dell’equinozio di primavera

Il risveglio lento della natura, trova il suo equilibrio con l’equinozio di primavera, parola derivante dal latino Aequa Nox”, “Uguale Notte” e rappresenta il momento in cui il giorno riesce ad avere dodici ore di luce e dodici ore di tenebre.

 

Un segnale di rigenerazione e di vita che possiamo notare con lo sbocciare dei primi fiori, il volo delle prime farfalle colorate e il tepore del sole che ci coccola con i suoi raggi.

 

Nell’antichità era considerato un evento importante perché segnava il passaggio dal riposo invernale, alla messa in opera delle attività agricole.

 

Luce come segno di amore, di accoglimento del prossimo, un gesto caloroso come un abbraccio del sole per condividere momenti felici di rinascita.

 

Si respira un’aria diversa, si iniziano a fare le prime camminate e i giochi all’aperto.

 

Occorre vivere questo momento, come una ripartenza per aumentare il proprio benessere fisico e personale, proprio come il nascere di una piantina, in cerca della luce con la sua forza e il suo coraggio di uscire dalla terra, dal buio, per spingersi verso l’alto.

 

Allo stesso modo dobbiamo elevare il nostro spirito ed adeguarlo al ritmo delle stagioni per essere in sintonia con il mondo e riuscire ad affrontare nuovi progetti con motivazione e serenità.

 

Cerchiamo in questo particolare momento di ricaricarci di energia per affrontare in maniera diversa il nuovo mondo, fatto di nuove amicizie, amore, svago e divertimento, mentre con i nostri bambini possiamo immergerci completamente nei colori della natura.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *